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domenica 3 luglio 2016

RECENSIONE - SALTATEMPO, BENNI




La storia di come sono arrivata a leggere questo libro è un po' particolare, almeno per me. 
Era un periodo in cui mi sentivo piena, troppo piena, in cui non facevo nulla di insolito dalla routine, nulla fuori dalle righe: dal lunedì al sabato andavo a tirocinio, tutti i pomeriggi avevo lezione, combattevo con i bambini a cui facevo ripetizioni e un paio d'ore a settimana mi vedevo con il mio ragazzo, con cui, perché no, si discuteva anche, sempre per le solite cose. E allora arrivavo in alcune giornate in cui, complici anche gli ormoni, volevo solo piangere, senza un motivo scatenante. Piangere e basta. 
E quel giorno di febbraio ero arrivata a voler solo piangere, ma non potevo, a tirocinio non è che si può scoppiare a piangere così, o rinchiudersi in bagno, per cui, complice l'assenza di un bambino, in quelle due ore di buco sono uscita dalla clinica e mi sono fatta una passeggiata, e mi sono ritrovata davanti un Feltrinelli Point, e sono entrata. 
Decisi allora che avrei comprato un libro completamente a caso, di qualcuno che non conoscessi e di cui non avevo sentito parlare.
Ed ecco che mi ritrovo questa copertina arancione e turchese, un colore che mi piace tanto: bene, lo compro. Non credevo però che mi avrebbe colpito così tanto...


Stefano Benni è uno scrittore, un drammaturgo ed un umorista italiano che, per mia ignoranza, non avevo mai sentito. che scrisse questo libro nel 2001.

Ci troviamo negli anni Cinquanta, anni di grandi cambiamenti, in un paesino italiano di pochi abitanti che si trova nel bosco. Qui conosciamo Saltatempo, un ragazzetto scapestrato che cresce tra le pagine di questo libro e con cui cresciamo anche noi. 
Devo ammettere che inizialmente avevo preso in antipatia questo ragazzetto, troppo diverso da me, per cui non lo riuscivo a capire. 
Poi è cresciuto e conoscendolo sempre di più, pagina dopo pagina, ho iniziato a comprendere il suo modo di pensare, la sua vita: ho iniziato ad immedesimarmi in lui. Ho iniziato a vivere la sua vita nei boschi, con i suoi compagni in cerca di ribellione, in cerca dello sballo momentaneo; ho imparato  a parlare e a discutere con i familiari; ho tentato, con scarso successo, di sopportare le molestie dei più potenti. 
E via, di corsa passano gli anni, di corsa le cose cambiano. 
Il bosco inizia ad essere sostituito con il cemento. 
La gente inizia a dare un valore diverso ai soldi: non è più quello che ti dà la possibilità di comprare ciò che ti serve, ma è qualcosa che dà potere e si entra nell'era del consumismo, in cui l'avidità fa da padrona.
La politica è nel pieno della sua trasformazione.
Girano le droghe, si cerca sempre di più di sentirsi delle potenze ultraterrene.
Si inizia a perdere il senso della realtà. 
E insieme a questo, il nostro Saltatempo ha a che fare con personaggi particolari, gnomi, fate, Ombre, che lo accompagneranno in questi anni.


Benni non tralascia alcun particolare,  non si scorda di nessuno: mentre leggevo mi chiedevo "chissà cosa starà facendo questo personaggio nel frattempo.." ed ecco qua, due pagine dopo mi aggiorna su di lui. Sono entrata così tanto nella storia che ho versato lacrime, mi sono arrabbiata, mi sono preoccupata, mi sono commossa, ho riso e ho gioito insieme ai personaggi della storia. E non mi capita spesso di entrare in tale empatia con i personaggi.
In più con questa storia ho avuto modo di riflettere molto su come questa società moderna ci abbia distrutto, come effettivamente siamo tutti ebeti davanti ad un televisore, come è difficile resistere alle ingiustizie e alle minacce di chi ha più potere di noi, ma comunque è una cosa possibile, se si ha un animo onesto. E di quanto sia importante preservare l'ambiente.

Il linguaggio del libro rende perfettamente l'età del nostro protagonista, e varia con il passare degli anni. Rimane spesso crudo, con un maggiore impatto.

Mi sono innamorata di questo libro, ve lo consiglio caldamente. 

Alla prossima lettura,
S.

Forse ce la faccio stavolta!

Lettori, devo chiedervi davvero perdono!
Ho abbandonato voi e le letture! I troppi impegni, lo stress, le ansie, la stanchezza, mi hanno travolto ed mi hanno allontanata da ciò che mi creava una vita parallela e più leggera, come i libri! 
Ora però ho finito tutti gli esami, e mi manca solo la tesi, per cui mi sento più libera e leggera, capace di tornare finalmente a prendere in mano la mia vita. Dall'ultima volta che ho scritto sono passati mesi, e sono successe davvero molte cose! 
Mi sento cambiata, diversa, più grande su alcune cose, più insicura su altre. 
Ora mi metto subito a scrivere una nuova recensione, pronta per dare il via a questo blog e pagina annessa! 

Voi direte " scusa, ma non c'era un nuovo blog?". Avete ragione, ma non riesco proprio ad usarlo, per cui sono tornata qui: casa dolce casa!

A presto,

S.

domenica 5 aprile 2015

Sfida letteraria 2015

Girovagando su internet ho incontrato questa sfida letteraria che mi ha incuriosita molto e allora ho decisa di affrontarla!!



Vi aggiungo la traduzione del vari punti:



1- Un libro con più di 500 pagine.  

2- Un libro classico.

3- Un libro che è diventato un film. 

4- Un libro pubblicato quest’anno.  

5- Un libro con un numero nel titolo. 

6- Un libro scritto da qualcuno che abbia meno di 30 anni.

7- Un libro con personaggi non umani.

8- Un libro divertente. 

9- Un libro scritto da un’autrice. 

10- Un libro di genere mystery o thriller. 

11- Un libro con il titolo di una sola parola. 

12- Un racconto di storie brevi.  

13- Un libro ambientato in un altro paese.

14- Un saggio.

15- Il primo libro di un autore famoso. 

16- Un libro di un autore che ami che non hai ancora letto. 

17- Un libro che ha vinto il Premio Pulizer.

18- Un libro ispirato da una storia vera.

19- Un libro che è sul fondo della tua lista dei libri da leggere.

20- Un libro che tua madre ama.

21- Un libro che ti fa paura.

22- Un libro che abbia più di 100 anni.

23- Un libro ambientato in un luogo che vorresti visitare.

24- Un libro uscito nell’anno in cui sei nato.

25- Un libro con recensioni negative.

26- Una trilogia.

27- Un libro della tua infanzia.

28- Un libro con un triangolo amoroso.

29- Un libro ambientato nel futuro.

30- Un libro ambientato alle superiori.

31- Un libro che abbia un colore nel titolo.

32- Un libro che ti ha fatto piangere. 

33- Un libro con la magia.

34- Una graphic novel.

35- Un libro di un autore che non hai mai letto prima. 

36- Un libro che possiedi e che non hai mai letto. 

37- Un libro che è ambientato nel tuo paese. 

38- Un libro scritto originariamente in un’altra lingua.

39- Un libro ambientato a Natale. 

40- Un libro di un autore che ha le tue stesse iniziali.

41- Un’opera teatrale.

42- Un libro vietato.

43- Un libro ispirato su una serie TV o che è diventato una serie TV.

44- Un libro che hai iniziato e mai finito.

45- Un libro scelto solo per la copertina.

46- Un libro che avresti dovuto leggere a scuola.

47- Un libro che puoi finire in un giorno.

48- Un libro che abbia un sinonimo e contrario nel titolo.

49- Un libro consigliato da un amico.

50- Un libro di genere autobiografico.




Che ne dite? 

Io per ora ho letto "Io uccido" e lo sistemo al primo punto, un libro con più di 500 pagine!  

Voi a che punto state? 

MI RACCOMANDO, SOLO LIBRI LETTI NEL 2015!!!

Ditemi di voi :) 

-S.

domenica 26 ottobre 2014

La GIOIA PURA.
Ebbene si, ho deciso (da ieri ù.ù) che ad ogni esame andato bene mi regalo, anzi, il mio ragazzo mi regala un libro! 
Cosi si che sono motivata a studiare ù.ù 
Ieri abbiamo fatto spese pazze alla Mondadori!!
Ecco i nuovi arrivati a casa mia (tra un po' non entro più in casa c.c ) 


- Sparks, Come la prima volta *Lo puntavo da tanto, troppo tempo, e avevo letto tutte le storie romantiche che ho a casa, e dovevo rimediare*
- Bradbury, Fahrenheit 451 *Ebbene si, un grande classico che mi manca: me ne hanno parlato cosi bene che ho dovuto rimediare anche qui, e ho approfittato anche del fatto che c'era lo sconto *
-J. K. Rowling, Il seggio vacante * Oh mamma Rowling!! Io la amo e la odio al tempo stesso: ha creato un mondo in cui vorrei stare, in cui ho vissuto momenti magici, ma erano solo nella mia fantasia, e mi ha fatto rendere conto che sono una semplice babbana...no, non è vero, sto aspettando la mia lettera:arriverà il mio gufo, me lo sento. *


Voi avete letto almeno uno di questi libri?
E quali sono i vostri ultimi acquisti? Per quale motivi li avete comprati?

Buona domenica,
S.

mercoledì 15 ottobre 2014



Oggi è il #SocialBookDay ed ognuno è stato invitato ad usare sulla propria pagina, sul proprio blog questo hashtag, condividendo una frase personale, un pensiero, una citazione del proprio autore preferito a sostegno della lettura e dei libri..

Io visto che ho troppe citazioni preferite e troppi autori preferiti, ho deciso di scrivere un mio pensiero.



AMO i libri, cosa che credo abbiate capito da tempo, e ci sono una miriade di motivi per cui li amo! Alcuni? 

-La possibilità che ti danno di evadere dalla realtà.. Quanti di voi vivono momenti difficili? E come è bello trovare in quelle pagine una forma di sostegno? Trovare tra quelle righe uno scudo, una protezione, un mondo in cui nasconderci dai problemi esterni.


-Le persone. Uh si, non avete idea di quante persone speciali ho conosciuto tramite sia questa pagina, che altri gruppi di libri.. Come dice Pennac "non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri" anche se io direi semplicemente "che amano i libri", non per forza gli stessi.


-Il profumo. Oh si, passerei ore a sentirne il profumo.


-Le emozioni. A chi non è capitato di piangere disperatamente o di ridere a crepapelle? I libri, come dice Kafka "Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato dentro di noi". Davanti le pagine di un libro siamo NOI STESSI e non abbiamo paura di esprimere le nostre emozioni con la paura di apparire deboli, e questa è una magia.



-Gli insegnamenti. Da ogni libro apprendo una nuova morale, un nuovo modo di vedere le cose, la VITA. Ogni volta che chiudo un libro non sono mai la stessa di quando l'ho aperto.



Ecco beh, questi sono solo i primi motivi che mi vengono in mente quando mi si chiede perchè questa mia passione per i libri, perchè sono una compratrice ossessiva compulsiva (:P) di libri, perchè tengo un blog letterario, perchè appena posso apro un libro.



E i vostri? 

Ditemeli :D




S.




#SocialBookDay

giovedì 2 ottobre 2014



Girando per internet ho trovato questa immagine.. 
Leggere mentre fuori piove.. Ma cosa c'è di più rilassante?


S.


mercoledì 1 ottobre 2014



Ed ecco a voi la mia nuova lettura (e ultimo acquisto!!)
Ho valutato attentamente tutti i libri che avevo davanti (Trooooppi) e dato il tempo da lupi che c'è, mi piaceva l'idea di leggere questo libro con pioggia e tuoni di sottofondo ;) E poi è un autore che da tempo volevo leggere, perciò ho avuto più motivi ;) 

Comunque ho deciso che farò una scatola con dentro tutti bigliettini con i nomi dei libri da leggere, ed estrarrò a sorte! Soffro troppo ad escludere i libri! Voi come scegliete le vostre letture? 

Buon proseguimento di serata, buone letture e buonanotte lettori miei!!

S.

Recensione - L'amore mi perseguita, Federica Bosco

Buon primo pomeriggio di Ottobre miei cari lettori,
finalmente eccomi qui che riesco a scrivervi questa recensione ;) 
Si tratta di un romanzo rosa di Federica Bosco, "L'amore mi perseguita".
I romanzi rosa, come forse vi ho già detto, non sono il mio genere, ma li prediligo quando sono di certi umori, in cui ho bisogno di immergermi in qualcosa che mi distragga e mi allieti la giornata.. Ed ecco che ho deciso di leggere questo libro, che mi ha positivamente sorpresa! Ma ora, bando alle ciance (si dice da voi?), inizio!

Copertina:



Trama:

Di cosa si parla? Di Monica, una 32enne che dopo varie delusioni in amore decide di puntare sulla carriera e di tornare a New York per ricominciare tutto da capo. Ma chiudere il passato dietro una porta non è così semplice, e Monica non crede di farcela, non crede di avere abbastanza forza.. Ma forse non si conosce abbastanza bene, e non sa che è capace di affrontare tutto con il suo coraggio e la sua ironia, sempre pronti!

Giudizio:

Come detto mi ha sorpresa. Perchè non è "banale" come credevo. [Sia chiaro, quando uso il termine "banale" non voglio essere offensiva, mi riferisco a quelle storie ovvie, che sai già come andranno a finire.]
In questo caso il finale lo avevo supposto bene ma devo ammettere che mi è piaciuto molto come Federica sia arrivata a questo finale, mi è piaciuto molto il percorso della cara Monica, che forse ha un po' di tutte noi.
Chi non ha mai sofferto di mal d'amore? Chi non è mai stata sedotta e abbandonata? Chi non ha mai pianificato la vendetta perfetta per chi vi ha spezzato il cuore(poi ognuno ha valutato se metterla in atto o meno)? Chi non si è mai fatta una ragione della strada presa poi dal proprio ex? Chi non ha mai vissuto tutto ciò?

Certo che quando l’amore finisce fa sempre un male pazzesco. Non c’è una volta in cui si soffre più di tutte le altre, in cui si prova un livello di sofferenza oltre il quale non si può andare, un limite che non toccherai più; ogni volta sei sempre più devastato dal dolore, dalla solitudine, dal panico e dalla disgustosa sensazione di abbandono che ti piomba addosso appena realizzi che lui non ti appartiene più, che non esiste più un noi e che è finita per sempre. Lui tornerà a essere un estraneo dopo che avrete fuso le vostre vite in una sola, vi sarete confidati i segreti più nascosti e avrete abbattuto il muro di qualunque pudore. Sarete due estranei anche se conoscete il ritmo del vostro sonno, i vostri odori, le vostre abitudini e i vostri schemi…. E tutto questo quando dopo lungo esitare ti eri detta: “Ma sì, questa volta mi butto”, ed ecco che, a metà del tuffo, ti accorgi che la piscina è vuota e ti frantumi sul fondo.

E io credo che l'aver provato ciò che ha provato Monica ci avvicina al personaggio, ci fa capire i suoi punti di vista. 
E poi ragazze, donne.. La forza che abbiamo dentro.. è immensa! E Monica ce lo dimostra! Il carattere, il coraggio, vuoi o non vuoi ce l'abbiamo dentro e nelle difficoltà dobbiamo saperlo tirar fuori! Non bisogna scoraggiarsi, non bisogna arrendersi, le soluzioni ci sono: troviamole.

Federica poi ha un modo di scrivere molto scorrevole, ti trasporta nella mente della protagonista, e ti fa arrivare all'ultima pagina senza che tu te ne accorga!!

Consigliatissimo a tutte le donne che cercano uno sprint in più, a chi ha solo bisogno di leggere qualcosa che porti un sorriso, o chi ha voglia semplicemente di leggere, davvero, non è affatto male :P 

Buone letture, 
S.



Lettori buongiorno :) 

Come state? Come è iniziato questo Ottobre? 

A me bene, ho già fatto un acquisto libroso: "Io uccido" di Faletti! Lo puntavo da tempo, e mamma lo ha trovato al supermercato a poco, quindi ora è MIO. Muahahah. 

E poi mi ha detto che venerdi andremo alla Feltrinelli, e da come lo ha detto vuol dire che ci saranno acquisti *-* 

Ohohoh, iniziamo moooolto bene ottobre!!

Ora dovrei scegliere la mia nuova lettura, e non potete immaginare come io possa essere indecisa c.c 

Nel frattempo sto scrivendo la recensione dell'ultimo libro letto, "L'amore mi perseguita" di Federica Bosco, e a breve la pubblico :) 

Voi cosa mi raccontate? Libri letti o in lettura? 

Baci,
S.

lunedì 29 settembre 2014

Recensione - Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Mark Haddon

Buongiorno lettori cari, 
sono finalmente rientrata a pieno regime (spero) e quindi ne approfitto per far tutto ciò che ho tralasciato in questi giorni! 
Partiamo dalla recensione di "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte", un libro che avevo già letto anni fa: era stato dato a mia sorella per un esame, e una volta fatto me lo prestò.
 Ricordavo che mi era piaciuto, ma avevo dubbi sulla trama.. Anzi, non la ricordavo per nulla. Il bello della mia scarsa memoria è che anche se rileggo lo stesso libro, ogni volta è come se fosse la prima :P 
Si tratta di un romanzo giallo moolto particolare.. Iniziamo subito!!

Copertina:


Trama:

La voce narrante di questo libro è Christoper Boone, un ragazzo di 15 anni affetto da una forma di autismo, la sindrome di Asperger, che vive a Swindon, vicino Londra.
Il nostro narratore ha grandi capacità logico matematiche, ha una memoria di ferro, ma ha difficoltà nel costruire relazioni sociali ed odia il giallo e il marrone. 
Una notte, durante le sue passeggiate notturne scopre che Wellington, il cane della vicina, è stato ucciso con un forcone. Allora decide di iniziare ad indagare su questo caso come il suo eroe, Sherlock Holmes.


Giudizio:

Fa riflettere
Questa è la prima cosa che mi viene in mente.
La cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è che è il ragazzo a parlare.. Al contrario di "Un cuore in silenzio", in cui c'è un bambino con dei problemi, ma vengono raccontati dal punto di vista della madre, qui si "vive" il problema dal punto di vista del bambino, qui Christoper ci racconta la sua vita, il suo punto di vista, e spiega in modo del tutto ragionevole, ciò che prova e ciò che vive.
E cerca di trovare anche una ragione al nostro "strano" comportamento, che in fondo ci complichiamo la vita, anche quando non dovremmo. Secondo lui tutto si basa su delle regole matematiche.

Significa che qualche volta le cose sono talmente complicate che è impossibile prevedere come si evolveranno, ma in realtà non fanno altro che obbedire a delle regole semplicissime.

 E poi a lui piace l'astronomia e lo spazio, vorrebbe diventare un astronauta, e lo rilassa pensare alle stelle..

Riflettere su queste cose mi fa sentire piccolo piccolo,  e se uno ha qualche difficoltà nella vita è bello pensare che questi problemi possono essere definiti trascurabili, sono cioè talmente insignificanti da non essere presi in considerazione durante il calcolo.

E forse dovremmo far tutti cosi, non ha tutti i torti.. Ci sono talmente tante cose più grandi di noi, che in fondo i nostri problemi non sono cosi immensi come crediamo!! Questo ovviamente non deve portarti a trascurarli, ma ad affrontarli sotto un'altra ottica e con un'altra forza interiore, una forza che tutti abbiamo anche se non crediamo. 

Il libro è scritto molto bene, scorre, e davvero, ci sono certi colpi di scena che ti lasciano a bocca spalancata, nel vero senso della frase.. Ma non voglio anticiparvi nulla!

Lettori, davvero, leggetelo!! Super consigliato!!


Fatemi sapere che ne pensate, 
buona lettura,
S.

Ok, vi chiedo perdono. 

Oggi è il primo giorno che tocco il pc da non ricordo quanto, come detto, da quando sono in "vacanza" la mia cara mamma mi fa fare tutto ciò che durante gli esami non facevo perchè "dovevo studiare", perciò ora non ho più scuse c.c

Come detto due giorni fa, avevo bisogno di una lettura leggera, un qualcosa che non mi impegnasse troppo date le mille cose da fare, avevo bisogno anche di qualcosa di semi-romantico e ironico.. Insomma, spero di avervi fatto comprendere più o meno il genere.. Dato che non avevo nè tempo nè soldi per andare in una libreria e spulciare un libro che soddisfasse i miei bisogni ho guardato negli scaffali più alti della mia libreria (lì ci sono libri di cui mi scordo anche l'esistenza, perchè essendo in alto non li vedo e non ci penso) e trovo "L'amore mi perseguita" di Federica Bosco.


L'ho già finito.
L'ho letto in meno di due giorni, e credetemi, ho avuto anche pochissimo tempo nell'arco della giornata per leggere!!
Non è uno di quei libri che metterei tra i pilastri della letteratura italiana, ma devo dire che, nonostante non sia per nulla il mio genere, ha soddisfatto pienamente i miei bisogni!! 


Mi metto subito a scrivere le due recensioni degli ultimi due libri (Questo e "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte")..

Per quanto riguarda la prossima lettura, credo proprio che mi dedicherò ad uno scrittore emergente, ma.. vi svelerò tutto più tardi ;)

Voi invece che mi raccontate? Aggiornatemi di tutte le vostre letture :)


Buon inizio settimana a tutti,

S.

domenica 21 settembre 2014

Recensione - Ti prego lasciati odiare, Anna Premoli

Buon "pomeriggio spompo di domenica" (Citazioni di Ligabue a gogo) lettori miei cari, come state? 
Quale bel libro state leggendo?
Io ieri in serata ho acquistato su Amazon, GRATUITAMENTE, il libro di Anna Premoli, "Ti prego lasciati odiare" (Potete acquistarlo qui ).
E in meno di 24h l'ho terminato, ho mandato giù tutto senza masticare! 
Si tratta di un romanzo rosa, vincitore del Premio bancarella 2013!
 Parliamone subito!

Copertina:


Trama:

Questa è la storia di Jennifer ed Ian, colleghi da sette anni in una banca d'affari londinese. Il rapporto tra loro è tutto tranne che pacifico, anzi, le loro liti e i loro battibecchi sono famosi in tutti gli uffici, e ormai quasi normali.. Sono due persone completamente differenti, o almeno è questo che crede Jenny: lui lo scapolo d'oro, con origini nobile,lei parte di una famiglia, non solo di umili origini, ma soprattutto antimonarchica, impegnata da anni nelle lotte sociali. Per avere carta bianca su un cliente Jennifer accetta di fingersi la ragazza di Ian, ma non sa quello con cui avrà a che fare...


Giudizio:

Beh che dire lettori, ammetto che la storia è un pochino banale e anche un'anticchia irreale, ma nonostante questo Anna Premoli è riuscita a renderla magnetica e non è una cosa da tutti rendere interessante a questi livelli un qualcosa che sai già come potrebbe andare! 
Non sono riuscita a staccarmi un attimo dal libro, l'ho letto tutto in poche ore. 
Sarà forse che in quanto donna mi piace sognare, ed è decisamente affascinante sognare di catturare l'interesse di Ian: anche se non ci sono sue foto io questo scapolo d'oro me lo sono immaginata un po' come il Mr Darcy di Orgoglio e Pregiudizio, quello dell'edizione del 2005.. Capelli scuri, occhi chiari.. Oh si.
Jennifer, al contrario di Elizabeth, non l'ho sopportata dall'inizio: concepisco la paura del buttarsi di uno che non ha una fama da ragazzo fedele, son d'accordo che il pregiudizio ci sia, è umano, è una forma di protezione, ma cavolo, ad un certo punto sarei voluta andare da Ian e dirgli " Lasciala stare quella lì, pensa a me va..", ma purtroppo non ho potuto c.c
Il libro è molto simpatico, ben scritto e i battibecchi tra i due molto divertenti!

Lo consiglio a chi come me cerca una lettura LEGGERA.. Perchè in fondo è normale sentire il bisogno di staccare da una realtà "pesante" e dedicarsi a letture che ti fanno rilassare :)
Perciò, su, andate a leggervelo :D



Buone letture e buona domenica, 
S.

sabato 20 settembre 2014

Recensione - Eslivio di Doppiariva, Antonio Polosa

Uffa.
Si dico uffa perchè è finito troppo presto. Ok, si lo so, è uno spin-off,ma io lo volevo più lungo c.c
Di cosa sto parlando? 
Di "Eslivio di doppiariva" un fantasy di Antonio Polosa, un giovane scrittore, autore di Gheler l'esploratore (saga legata a questo spin-off).
Iniziamo? Bene!

Copertina:



Prezzo:
Questo spin-off è completamente GRATUITO e lo potete acquistare comodamente qui.

Trama:
Questo romanzo parla di Eslivio di Doppiariva, personaggio secondario di "Gheler l'esploratore", della sua infanzia, del suo passato e di come, crescendo, ha scoperto che il mondo fuori da quello ristretto degli Etne può essere ostile. Ma questo non gli impedisce di esplorarlo e di scoprire che dal dolore può nascere anche qualcosa di buono, e che stare da solo non è la soluzione a tutto ma anche l'amicizia e l'amore sono fondamentali per la sopravvivenza!

Giudizio:
Come vi avevo raccontato qui, leggere sui mezzi pubblici a Roma non è molto semplice, e non sono mai stata solita farlo, anche perchè tra una scena di ordinaria follia e l'altra ero sempre distratta a guardare ciò che succedeva intorno a me, e non mi sono mai spinta oltre le due pagine lette. Ma ieri è successo qualcosa di totalmente diverso: non ho staccato gli occhi dal mio Kindle nemmeno un attimo, ho rischiato di perdere anche la fermata! 
Sono arrivata a conoscere Antonio Polosa qualche giorno fa, sono capitata casualmente sul suo blog e mi sono totalmente innamorata del modo in cui aveva scritto un post e da lì ho iniziato a spulciare il suo blog, ed ho trovato questo spin off, e ho pensato: " Vediamo se mi conquista anche con un qualcosa di più lungo di un post!".. E lo ha fatto! 
Lettori mie cari, nono so voi, ma io non ho un genere mio preferito, leggo qualunque cosa se ben scritta e appassionante, ma i fantasy hanno sempre avuto un posto nel mio cuore. 
Il libro di Antonio credo sia per tutti, per gli amanti di ogni genere e di ogni età.
Se dovessi trovare un difetto a questo libro sono i nomi: io non ho una buona memoria, non mi ricordo i nomi normali, figuratevi quelli inventati e particolari! Infatti la prima parte l'ho letta più lentamente per capire chi facesse cosa, ma poi, una volta aver chiarito tutto, non mi sono più fermata, anzi, mi dispiaceva dover interrompere la lettura per impegni di forza maggiore.
Antonio è capace, a mio parere, di farti isolare dal mondo esterno e di portarti in mezzo al branco di lupi, o di portarti in mezzo ai draghi, di farti vivere la storia al 100%, di farti scordare di dove sei realmente. Ed è questo che io cerco in un libro.
Devo ammettere che il finale non è quello che avrei voluto, ma probabilmente il mio sarebbe stato banale. 

Ora credo proprio che mi darò alla lettura dei vari racconti di Antonio, e della tanto ambita saga. Anche perchè spero di trovare le risposte a tante, troppe domande irrisolte. Altrimenti sarò costretta a minacciare lo scrittore di scrivere altri libri per rispondere alle mie domande :P

A parte gli scherzi, lettori davvero, ve lo consiglio. Il racconto è breve (forse fin troppo c.c ) ma ne vale assolutamente la pena, davvero.

Buone letture,
S.

lunedì 15 settembre 2014



Lettori cari buon pomeriggio! 

Sono qui per proporvi un libro GRATUITO di un giovane scrittore , Antonio Polosa: si tratta di uno spin off della Saga di Gheler , "Eslivio di Doppiariva "

Io l'ho appena iniziato e vi farò sapere! 

Intanto vi assicuro che lo scrittore è simpaticissimo, per questo credo proprio che mi piacerà molto Dategli un'occhiata, secondo me ne varrà la pena 

S.

sabato 13 settembre 2014


Intervista con.. Rebecca Domino

Lettori miei cari, eccomi alla mia prima intervista!
Si tratta di Rebecca Domino, autrice di "La mia amica ebrea" e di "Fino all'ultimo respiro" (Recensione qui )
Iniziamo :D (Oddio, che emozione *-*)

  • Innanzittutto Rebecca, parlaci di te: cosa fai, cosa hai fatto,quali sono le tue passioni, oltre la scrittura ovviamente?
Ho 29 anni, abito in Toscana e la mia passione, oltre alla scrittura, e' viaggiare. Mi piacciono le cose semplici, stare con le persone che amo, andare al mare...

  • E come e quando ti sei avvicinata ai libri e alla scrittura?
Ho cominciato a scrivere quando andavo alle scuole elementari e nello stesso periodo mi sono appassionata alla lettura. Ho continuato a scrivere dei romanzi, prima brevi poi sempre piu' lunghi, fino a dopo la scuola superiore, a quel punto volevo lavorare in teatro e quindi mi sono concentrata su quello, mettendo da parte la scrittura. Ho vissuto a Londra per un anno proprio per cercare di realizzare il mio sogno di recitare, ho fatto qualche esperienza nell'ambiente e ho capito che in fondo non mi piaceva davvero, quindi sono tornata alla mia passione iniziale, la scrittura

  • E hai qualche genere in particolare che ti attrae quando entri in libreria?Vai dritta verso un reparto o giri per gli scaffali senza una meta precisa?
Di solito cerco le storie vere, o storie che avrebbero potuto essere vere. M'interessano gli argomenti di cui si parla poco, le storie cariche di pathos e mi piacciono anche i romanzi vittoriani, comunque di solito girovago per la libreria prendendo in mano tutti i libri che mi attirano per titolo o copertina, poi leggo la trama e li sfoglio...
  • Hai detto di essere stata a Londra: questo anno di esperienza ti ha insegnato che Londra non va vista ma vissuta, come hanno imparato le nostre care protagoniste di " fino all'ultimo respiro"?
Si :) puoi guardare dei video su Londra, ma quando sei li', quando la vivi, ti rendi conto di quanto sia elettrizzante, viva, piena di opportunita', un mix di culture, storie, persone... in linea di massima c'e' una grande apertura mentale, ho conosciuto sia persone inglesi che provenivano dai paesini della campagna sia ragazzi australiani; si puo' andare a giro di notte in tutta sicurezza sino a tarda ora (sto parlando del centro) ci sono cinema, teatri, eventi (spesso gratuiti) pub e via dicendo... sicuramente puoi incontrare tante persone e fare tante esperienze che ti arricchiscono dentro.

  • Andare a Londra è un mio sogno nel cassetto; quali altri posti hai girato?
Sono stata a Los Angeles due volte (e' la mia citta' preferita), a San Diego, a Orlando (per i parchi di divertimento), in Spagna, a Parigi e ho fatto uno scambio culturale in una cittadina francese gemellata con il paese dove abito, li' eravamo un sacco di ragazzi e ragazze da diversi Paesi e quindi e' stata sicuramente un'esperienza interessante, vivere localmente e in piu' conoscere gente dalla Scozia, dalla Francia e addirittura dalla Palestina

  • Fantastico! Sia tu che tua sorella Sofia siete scrittrici, che rapporto avete tra voi?
Andiamo d'accordissimo, siamo molto legate e non proviamo mai invidia o gelosia per l'altra, in nessun ambiente. Ci supportiamo moltissimo nella scrittura, suggerendoci idee per le trame, aiutandoci nelle fasi di editing e via dicendo... sicuramente vivere quest'avventura insieme e' stato importantissimo.

  • Si, credo proprio di si, è fondamentale avere qualcuno accanto che ti capisca e ti supporta. aiuta a crescere!Ora che ti ho conosciuta meglio, passiamo al libro, con una domanda che sicuramente ti avranno fatto tutti: perchè questo tema cosi importante e delicato?
L'idea per "Fino all'ultimo respiro" e' nata in maniera improvvisa mentre stavo scrivendo uno di quei romanzi che scrivo solo per il piacere di farlo, sapendo gia' che non li pubblichero'. A un certo punto mi e' venuta in mente la storia di quest'amicizia fra due diciassettenni, di cui una malata di leucemia. Ammetto che all'inizio temevo che non sarei riuscita a finire di scrivere il romanzo, perche' prima di cominciare a scrivere un libro e spesso anche durante la stesura faccio delle ricerche su tema, e "Fino all'ultimo respiro" non ha fatto eccezione. Mi sono messa a cercare storie e video di ragazzi e ragazze che hanno o hanno avuto il cancro e mi aspettavo storie di dolore, paura e morte e, anche se questi aspetti naturalmnte ci sono, spesso sono messi in secondo piano dalla voglia di vivere, dalla forza, dalla risata e dall'altruismo e sono rimasta a bocca aperta da tutto cio'! Penso che di fronte a una diagnosi di cancro io stessa avrei vacillato e forse non sarei riuscita ad avere tutta quella forza e quell'ottimismo e quando vedi persone di 15-20 anni che a dispetto di tutto ridono, fanno progetti e fanno di tutto per aiutare altri loro coetanei in situaizoni simili, allora non puoi fare a meno di sentirti grata per averli avuti in qualche modo sul tuo cammino. Sono state le loro storie a spingermi non solo a finire di scrivere il romanzo, ma anche a renderlo leggibile gratuitamente, incoraggiando i miei lettori a donare a Teenage Cancer Trust. Se avessi incassato anche solo un centesimo dalla vendita del romanzo, mi sarei sentita "sporca".

  • Ed ecco qui che hai risposto anche ad un'altra domanda che avevo in mente, cioè se l'idea dell'iniziativa benefica (per cui ti ammiro molto) è venuta già all'inizio o se è nata mentre ricercavi notizie. Hai mai conosciuto personalmente persone malate di cancro?
Conosco delle persone adulte che hanno avuto il cancro e che sono sopravvissute, mentre ne conoscevo altre - anche queste adulte - che purtroppo hanno perso la loro battaglia. Non ho mai conosciuto di persona dei giovani con il cancro ma sono in contatto con alcuni ragazzi e ragazze, sia italiani sia stranieri, per via del mio progetto "Adolescenti e cancro". Non e' come conoscerli di persona, naturalmente, pero' con alcuni di loro ci sentiamo spesso e parliamo di tutto: dalle nostre passioni, a cosa facciamo quotidianamente, ai progetti per il futuro...

  • Entrambe le protagoniste del libro hanno un carattere forte e coraggioso, ma non di quelli "finti" senza macchie e senza paure, ma umani, che hanno vacillato di fronte a questi problemi più grandi di loro. Ti sei ispirata a qualcuna delle tue conoscenze in particolare quando descrivevi questi personaggi?
No, non mi sono ispirata a nessuno per quanto riguarda Allyson. I personaggi nascono sempre dentro di me in maniera autonoma, si fanno conoscere e solitamente io li scrivo come sono, con i loro pregi e difetti... per quanto riguarda Coleen, e' successo lo stesso: nella mia mente si e' presentata questa ragazza di 17 anni sicura di se' ma in fondo anche fragile e bisognosa d'amore, ironica, forte ma anche riflessiva... pero' Coleen fa e dice molte cose che ho riscontrato nelle testimonianze dei ragazzi che hanno o hanno avuto il cancro, anche se molti discorsi su cosa pensa che ci sia dopo la morte ecc sono miei.

  • E invece per quanto riguarda Neil ( per cui fonderei un fan club) e Scott? Anche loro sono personaggi totalmente inventati? (Ti prego dimmi che Neil esiste davvero *-*)
Spiacente ma entrambi sono personaggi inventati Poco dopo aver "conosciuto" Allyson nella mia mente e' entrato ques'altro personaggio, il fratello maggiore, Neil: un fratello che, nonostante sia un tipo piuttosto facile con le ragazze, in realta' e' molto assennato, farebbe di tutto perla sua sorellina e quando si rende conto che non puo' proteggerla da quello che sta succedendo a Coleen le sta vicino come meglio puo' e crede, con le battute, cercando di farla ridere o semplicemente essendo li', in silenzio, ma al suo fianco. Scott e' un personaggio che io considero secondario, mi sembrava irreale che una diciassettenne non avesse nessun interesse amoroso e quindi Scott e' stato inserito nella storia, ma ha un ruolo marginale in tutto il romanzo anche se poi alla fine si lascia intendere che finalmente Scott potra' avere Allyson tutta per se', partono insieme ecc... non si sa se rimarranno insieme fino a sposarsi o se poi si lasceranno, un po' come tutte le relazioni fra giovani.

  • Chissà se ci sarà una piccola Coleen!! Un'ultima domanda: hai altri progetti in mente?
Si, ho altre idee ma al momento sono molto impegnata con il progetto/sito Internet "Adolescenti e cancro" che ho deciso di aprire qualche mese dopo aver scritto il romanzo ""Fino all'ultimo respiro". Il progetto e' stato lanciato il 2 settembre e il suo scopo primario e' quello di diventare un punto d'aggregazione, confronto e supporto reciproco fra adolescenti e giovani adulti (13-24 anni) sia italiani sia stranieri che hanno o hanno avuto il cancro, ed e' stato pensato specialmente per coloro che sono o sono stati curati nei reparti pediatrici o in quelli per adulti (e non in quelli a misura di adolescente) e che magari non conoscono di persona altri giovani in situazioni simili alla loro. Attraverso il nostro progetto vogliamo favorire il supporto reciproco e la nascita di nuove amicizie tramite lo scambio d'indirizzi e-mail, le storie, i video e le iniziative; inoltre vogliamo informare la popolazione, specialmente i giovani, sui 5 sintomi di base del cancro nei giovani e vogliamo incoraggiare le persone a diventare donatori di sangue/midollo osseo. Questo e' il link al sito www.adolescentiecancro.weebly.com e questa e' la nostra pagina Facebook, se volete darci una mano a crescere cliccate "mi piace" e invitate i vostri amici a fare lo stesso, grazie di cuore!http://www.facebook.com/adolescentiecancro

  • Ah.. aspetta.. Ma Jock e Malina come stanno?

Jock cerca di continuare a farsi forza e pian piano anche Malina, secondo me, ci riuscira'... perdere un figlio dev'essere un'esperienza terribile e penso che anche se una persona fa di tutto per continuare ad andare avanti, quel dolore e' sempre dentro. Sai, l'anno scorso e' morta una ragazza di un anno piu' piccola di me (aveva 28 anni ancora da compiere) che conoscevo di vista e abitava qui vicino con la sua famiglia, non e' morta di cancro, e' nata con dei problemi alle gambe ma ha sempre combattuto con operazioni ecc, un giorno come un altro  le e' "scoppiato il cervello" cosi' hanno detto i dottori ed e' morta dopo un anno e mezzo di coma... vedo sua nonna quasi ogni giorno, spesso vedo anche suo padre e suo fratello gemello, questo continua con la sua vita cercando lavoro all'estero, la nonna ha altre nipoti piccole di cui occuparsi e il  padre lavora come insegnante fra i ragazzi... ma spesso se guardi negli occhi di sua nonna, che l'ha cresciuta  come una madre, vedi quel qualcosa che non saprei spiegare a parole... ho preso  ispirazione anche da questa vicenda soprattutto per il funerale di Coleen, quelle sono un po' le sensazioni che ho avuto io al funerale di Debora (questo era il nome della ragazza); nonostante la tristezza e il dolore c'era qualcosa di... sereno... non so se mi sono spiegata bene...

  • Si, chiarissima! Purtroppo il dolore dei genitori per la perdita di un figlio è un qualcosa di inspiegabile, fuori natura..Grazie di tutto Rebecca e in bocca al lupo per il futuro!!!
Grazie mille per la bellissima intervista!