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domenica 3 settembre 2017

RECENSIONE - Il ladro senza volto ( ovvero la concatenazione di eventi che portò all'arresto di un pinguino) _ Suellen Regys

Senza parole. 
Davvero io son rimasta senza parole. Non nel senso cattivo del termine. Cioè l'autrice potrà dirvi che l'ho minacciata, ma nessun pinguino  nessuno potrà dimostrarlo.
Un libro di una giovane autrice che ho letto in pochissimi giorni, nonostante gli impegni. 

Copertina: 

Si parla della detective Dorsen, che io sento un po' vicina: spettinata,che non si prende cura del suo lato femminile, che mette tutto il cuore quello che fa, determinata nel seguire quello che ha in testa e le sue sensazioni. 
La sua normale e abitudinaria vita viene sconvolta da un semplice bigliettino trovato nella sua insalata, che le annuncia di un furto che avverrà quella notte. 
Da lì iniziano le sue assurde e anche un po' sfortunate avventure, con animali esotici, oggetti misteriosi rubati, colpi di scena fino alla fine. 

Non sono solita dare molte indicazioni in più sulla trama, in particolare in questo caso. 
Sono certa che sarete felici di scoprirle da soli! 

Ammetto che inizialmente mi sembrava molto assurdo ( vedo molti gialli, per cui mi sento "esperta" di come ci si muove in determinati casi), ma andando avanti con la lettura sono stata talmente presa che ero entrata così dentro la storia che non distinguevo più un assurdo da una normalità, iniziando a farmi teorie e possibili finali mentali, sempre ribaltati. Fino alla fine. E che fine. Ma tocca avere pazienza. 


Lo consiglio davvero a tutti, la scrittura è scorrevole, e ti trasporta dentro la storia, facendoti affezionare ai personaggi, facendoti trasalire, e facendoti andare in antipatia altri personaggi. 
E io questo lo prendo come segnale di un buon libro. 
Brava Suellen!


Buona lettura, gente!

S. 

mercoledì 1 ottobre 2014

Recensione - L'amore mi perseguita, Federica Bosco

Buon primo pomeriggio di Ottobre miei cari lettori,
finalmente eccomi qui che riesco a scrivervi questa recensione ;) 
Si tratta di un romanzo rosa di Federica Bosco, "L'amore mi perseguita".
I romanzi rosa, come forse vi ho già detto, non sono il mio genere, ma li prediligo quando sono di certi umori, in cui ho bisogno di immergermi in qualcosa che mi distragga e mi allieti la giornata.. Ed ecco che ho deciso di leggere questo libro, che mi ha positivamente sorpresa! Ma ora, bando alle ciance (si dice da voi?), inizio!

Copertina:



Trama:

Di cosa si parla? Di Monica, una 32enne che dopo varie delusioni in amore decide di puntare sulla carriera e di tornare a New York per ricominciare tutto da capo. Ma chiudere il passato dietro una porta non è così semplice, e Monica non crede di farcela, non crede di avere abbastanza forza.. Ma forse non si conosce abbastanza bene, e non sa che è capace di affrontare tutto con il suo coraggio e la sua ironia, sempre pronti!

Giudizio:

Come detto mi ha sorpresa. Perchè non è "banale" come credevo. [Sia chiaro, quando uso il termine "banale" non voglio essere offensiva, mi riferisco a quelle storie ovvie, che sai già come andranno a finire.]
In questo caso il finale lo avevo supposto bene ma devo ammettere che mi è piaciuto molto come Federica sia arrivata a questo finale, mi è piaciuto molto il percorso della cara Monica, che forse ha un po' di tutte noi.
Chi non ha mai sofferto di mal d'amore? Chi non è mai stata sedotta e abbandonata? Chi non ha mai pianificato la vendetta perfetta per chi vi ha spezzato il cuore(poi ognuno ha valutato se metterla in atto o meno)? Chi non si è mai fatta una ragione della strada presa poi dal proprio ex? Chi non ha mai vissuto tutto ciò?

Certo che quando l’amore finisce fa sempre un male pazzesco. Non c’è una volta in cui si soffre più di tutte le altre, in cui si prova un livello di sofferenza oltre il quale non si può andare, un limite che non toccherai più; ogni volta sei sempre più devastato dal dolore, dalla solitudine, dal panico e dalla disgustosa sensazione di abbandono che ti piomba addosso appena realizzi che lui non ti appartiene più, che non esiste più un noi e che è finita per sempre. Lui tornerà a essere un estraneo dopo che avrete fuso le vostre vite in una sola, vi sarete confidati i segreti più nascosti e avrete abbattuto il muro di qualunque pudore. Sarete due estranei anche se conoscete il ritmo del vostro sonno, i vostri odori, le vostre abitudini e i vostri schemi…. E tutto questo quando dopo lungo esitare ti eri detta: “Ma sì, questa volta mi butto”, ed ecco che, a metà del tuffo, ti accorgi che la piscina è vuota e ti frantumi sul fondo.

E io credo che l'aver provato ciò che ha provato Monica ci avvicina al personaggio, ci fa capire i suoi punti di vista. 
E poi ragazze, donne.. La forza che abbiamo dentro.. è immensa! E Monica ce lo dimostra! Il carattere, il coraggio, vuoi o non vuoi ce l'abbiamo dentro e nelle difficoltà dobbiamo saperlo tirar fuori! Non bisogna scoraggiarsi, non bisogna arrendersi, le soluzioni ci sono: troviamole.

Federica poi ha un modo di scrivere molto scorrevole, ti trasporta nella mente della protagonista, e ti fa arrivare all'ultima pagina senza che tu te ne accorga!!

Consigliatissimo a tutte le donne che cercano uno sprint in più, a chi ha solo bisogno di leggere qualcosa che porti un sorriso, o chi ha voglia semplicemente di leggere, davvero, non è affatto male :P 

Buone letture, 
S.

lunedì 29 settembre 2014

Recensione - Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Mark Haddon

Buongiorno lettori cari, 
sono finalmente rientrata a pieno regime (spero) e quindi ne approfitto per far tutto ciò che ho tralasciato in questi giorni! 
Partiamo dalla recensione di "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte", un libro che avevo già letto anni fa: era stato dato a mia sorella per un esame, e una volta fatto me lo prestò.
 Ricordavo che mi era piaciuto, ma avevo dubbi sulla trama.. Anzi, non la ricordavo per nulla. Il bello della mia scarsa memoria è che anche se rileggo lo stesso libro, ogni volta è come se fosse la prima :P 
Si tratta di un romanzo giallo moolto particolare.. Iniziamo subito!!

Copertina:


Trama:

La voce narrante di questo libro è Christoper Boone, un ragazzo di 15 anni affetto da una forma di autismo, la sindrome di Asperger, che vive a Swindon, vicino Londra.
Il nostro narratore ha grandi capacità logico matematiche, ha una memoria di ferro, ma ha difficoltà nel costruire relazioni sociali ed odia il giallo e il marrone. 
Una notte, durante le sue passeggiate notturne scopre che Wellington, il cane della vicina, è stato ucciso con un forcone. Allora decide di iniziare ad indagare su questo caso come il suo eroe, Sherlock Holmes.


Giudizio:

Fa riflettere
Questa è la prima cosa che mi viene in mente.
La cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è che è il ragazzo a parlare.. Al contrario di "Un cuore in silenzio", in cui c'è un bambino con dei problemi, ma vengono raccontati dal punto di vista della madre, qui si "vive" il problema dal punto di vista del bambino, qui Christoper ci racconta la sua vita, il suo punto di vista, e spiega in modo del tutto ragionevole, ciò che prova e ciò che vive.
E cerca di trovare anche una ragione al nostro "strano" comportamento, che in fondo ci complichiamo la vita, anche quando non dovremmo. Secondo lui tutto si basa su delle regole matematiche.

Significa che qualche volta le cose sono talmente complicate che è impossibile prevedere come si evolveranno, ma in realtà non fanno altro che obbedire a delle regole semplicissime.

 E poi a lui piace l'astronomia e lo spazio, vorrebbe diventare un astronauta, e lo rilassa pensare alle stelle..

Riflettere su queste cose mi fa sentire piccolo piccolo,  e se uno ha qualche difficoltà nella vita è bello pensare che questi problemi possono essere definiti trascurabili, sono cioè talmente insignificanti da non essere presi in considerazione durante il calcolo.

E forse dovremmo far tutti cosi, non ha tutti i torti.. Ci sono talmente tante cose più grandi di noi, che in fondo i nostri problemi non sono cosi immensi come crediamo!! Questo ovviamente non deve portarti a trascurarli, ma ad affrontarli sotto un'altra ottica e con un'altra forza interiore, una forza che tutti abbiamo anche se non crediamo. 

Il libro è scritto molto bene, scorre, e davvero, ci sono certi colpi di scena che ti lasciano a bocca spalancata, nel vero senso della frase.. Ma non voglio anticiparvi nulla!

Lettori, davvero, leggetelo!! Super consigliato!!


Fatemi sapere che ne pensate, 
buona lettura,
S.

domenica 21 settembre 2014

Recensione - Ti prego lasciati odiare, Anna Premoli

Buon "pomeriggio spompo di domenica" (Citazioni di Ligabue a gogo) lettori miei cari, come state? 
Quale bel libro state leggendo?
Io ieri in serata ho acquistato su Amazon, GRATUITAMENTE, il libro di Anna Premoli, "Ti prego lasciati odiare" (Potete acquistarlo qui ).
E in meno di 24h l'ho terminato, ho mandato giù tutto senza masticare! 
Si tratta di un romanzo rosa, vincitore del Premio bancarella 2013!
 Parliamone subito!

Copertina:


Trama:

Questa è la storia di Jennifer ed Ian, colleghi da sette anni in una banca d'affari londinese. Il rapporto tra loro è tutto tranne che pacifico, anzi, le loro liti e i loro battibecchi sono famosi in tutti gli uffici, e ormai quasi normali.. Sono due persone completamente differenti, o almeno è questo che crede Jenny: lui lo scapolo d'oro, con origini nobile,lei parte di una famiglia, non solo di umili origini, ma soprattutto antimonarchica, impegnata da anni nelle lotte sociali. Per avere carta bianca su un cliente Jennifer accetta di fingersi la ragazza di Ian, ma non sa quello con cui avrà a che fare...


Giudizio:

Beh che dire lettori, ammetto che la storia è un pochino banale e anche un'anticchia irreale, ma nonostante questo Anna Premoli è riuscita a renderla magnetica e non è una cosa da tutti rendere interessante a questi livelli un qualcosa che sai già come potrebbe andare! 
Non sono riuscita a staccarmi un attimo dal libro, l'ho letto tutto in poche ore. 
Sarà forse che in quanto donna mi piace sognare, ed è decisamente affascinante sognare di catturare l'interesse di Ian: anche se non ci sono sue foto io questo scapolo d'oro me lo sono immaginata un po' come il Mr Darcy di Orgoglio e Pregiudizio, quello dell'edizione del 2005.. Capelli scuri, occhi chiari.. Oh si.
Jennifer, al contrario di Elizabeth, non l'ho sopportata dall'inizio: concepisco la paura del buttarsi di uno che non ha una fama da ragazzo fedele, son d'accordo che il pregiudizio ci sia, è umano, è una forma di protezione, ma cavolo, ad un certo punto sarei voluta andare da Ian e dirgli " Lasciala stare quella lì, pensa a me va..", ma purtroppo non ho potuto c.c
Il libro è molto simpatico, ben scritto e i battibecchi tra i due molto divertenti!

Lo consiglio a chi come me cerca una lettura LEGGERA.. Perchè in fondo è normale sentire il bisogno di staccare da una realtà "pesante" e dedicarsi a letture che ti fanno rilassare :)
Perciò, su, andate a leggervelo :D



Buone letture e buona domenica, 
S.

sabato 20 settembre 2014

Recensione - Eslivio di Doppiariva, Antonio Polosa

Uffa.
Si dico uffa perchè è finito troppo presto. Ok, si lo so, è uno spin-off,ma io lo volevo più lungo c.c
Di cosa sto parlando? 
Di "Eslivio di doppiariva" un fantasy di Antonio Polosa, un giovane scrittore, autore di Gheler l'esploratore (saga legata a questo spin-off).
Iniziamo? Bene!

Copertina:



Prezzo:
Questo spin-off è completamente GRATUITO e lo potete acquistare comodamente qui.

Trama:
Questo romanzo parla di Eslivio di Doppiariva, personaggio secondario di "Gheler l'esploratore", della sua infanzia, del suo passato e di come, crescendo, ha scoperto che il mondo fuori da quello ristretto degli Etne può essere ostile. Ma questo non gli impedisce di esplorarlo e di scoprire che dal dolore può nascere anche qualcosa di buono, e che stare da solo non è la soluzione a tutto ma anche l'amicizia e l'amore sono fondamentali per la sopravvivenza!

Giudizio:
Come vi avevo raccontato qui, leggere sui mezzi pubblici a Roma non è molto semplice, e non sono mai stata solita farlo, anche perchè tra una scena di ordinaria follia e l'altra ero sempre distratta a guardare ciò che succedeva intorno a me, e non mi sono mai spinta oltre le due pagine lette. Ma ieri è successo qualcosa di totalmente diverso: non ho staccato gli occhi dal mio Kindle nemmeno un attimo, ho rischiato di perdere anche la fermata! 
Sono arrivata a conoscere Antonio Polosa qualche giorno fa, sono capitata casualmente sul suo blog e mi sono totalmente innamorata del modo in cui aveva scritto un post e da lì ho iniziato a spulciare il suo blog, ed ho trovato questo spin off, e ho pensato: " Vediamo se mi conquista anche con un qualcosa di più lungo di un post!".. E lo ha fatto! 
Lettori mie cari, nono so voi, ma io non ho un genere mio preferito, leggo qualunque cosa se ben scritta e appassionante, ma i fantasy hanno sempre avuto un posto nel mio cuore. 
Il libro di Antonio credo sia per tutti, per gli amanti di ogni genere e di ogni età.
Se dovessi trovare un difetto a questo libro sono i nomi: io non ho una buona memoria, non mi ricordo i nomi normali, figuratevi quelli inventati e particolari! Infatti la prima parte l'ho letta più lentamente per capire chi facesse cosa, ma poi, una volta aver chiarito tutto, non mi sono più fermata, anzi, mi dispiaceva dover interrompere la lettura per impegni di forza maggiore.
Antonio è capace, a mio parere, di farti isolare dal mondo esterno e di portarti in mezzo al branco di lupi, o di portarti in mezzo ai draghi, di farti vivere la storia al 100%, di farti scordare di dove sei realmente. Ed è questo che io cerco in un libro.
Devo ammettere che il finale non è quello che avrei voluto, ma probabilmente il mio sarebbe stato banale. 

Ora credo proprio che mi darò alla lettura dei vari racconti di Antonio, e della tanto ambita saga. Anche perchè spero di trovare le risposte a tante, troppe domande irrisolte. Altrimenti sarò costretta a minacciare lo scrittore di scrivere altri libri per rispondere alle mie domande :P

A parte gli scherzi, lettori davvero, ve lo consiglio. Il racconto è breve (forse fin troppo c.c ) ma ne vale assolutamente la pena, davvero.

Buone letture,
S.

sabato 13 settembre 2014

Recensione - Fino all'ultimo respiro, Rebecca Domino

Toccante. 

Si cari lettori, alla fine della lettura,alla fine di queste 290 pagine se mi chiedete quale sia la prima parola che mi viene in mente su questo libro è proprio questa.
Di che libro parlo? 
Di "Fino all'ultimo respiro" di Rebecca Domino ( di cui vi ho parlato qui )

Un romanzo di questa giovane scrittrice emergente, che parla di un tema molto delicato ma di cui spesso vengono ignorati i particolari: la leucemia. Tutti sappiamo che avere la lucemia è qualcosa di brutto, ma in quanti sanno i particolari? Cosa succede, cosa devono passare loro e i propri cari, chi lo sa? La nostra Rebecca si è informata e credo sia entrata con tutte le scarpe in questo mondo che, fidatevi, non è come ve lo immaginate. 
Ma ora passiamo alla recensione!!

Copertina:


Prezzo:

Solitamente non parlo mai dei prezzi dei libri, ma di questo ve lo voglio dire: è GRATUITO. Per averlo basta mandare una mail a rebeccaromanzo@yahoo.it che te la invierà molto volentieri! E vi chiederete perchè è gratuita? Perchè la cara Rebecca vuole incoraggiare i propri lettori a fare una donazione libera e sicura sulla sua pagina raccolta fondi di Justgiving.com, per l'ente benefico "Teenage Cancer Trust". Tanto di cappello, davvero.

Info per le donazioni: 
http://rebeccadomino.blogspot.it/p/supporta-teenage-cancer-trust.html

Trama:

Allyson Boyd ha diciassette anni, nata e cresciuta ad Avoch, piccolo paesino scozzese.
 Un giorno deve andare a portare dei compiti a una ragazza della sua stessa scuola, Coleen Hameldon, e la sua vita cambia per sempre. Coleen sta lottando da due anni e mezzo contro la leucemia, ma non vuole compassione, vuole semplicemente una vita normale, come tutte le diciassettenni del mondo. 
Nella vita di Allyson invece entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo.. Entra in una realtà sconosciuta fino ad allora.
Coleen vive la propria vita godendosi ogni singolo attimo fino a quando non sarà costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita, quella di Allyson e delle altre persone che le vogliono bene. 




Giudizio:

Allora lettori cari, partiamo dal presupposto che ero in qualche modo "partita prevenuta": ho avuto un caso di leucemia nella mia famiglia, molto stretta, e di conseguenza ho preso questo libro un po' con le pinze. 
La vita di un malato di cancro e della sua famiglia non può essere scritta in un libro, puoi essere anche lo scrittore più bravo della galassia, ma sono dolori/emozioni che sono decisamente inspiegabili! Ma devo dire che Rebecca è stata brava, si nota leggendo il libro che si è informata molto su questo mondo, ha messo molti particolari!
Una cosa che non mi è piaciuta molto è un po' il linguaggio usato, mi è sembrato ripetitivo e delle volte quasi infantile, anche se poi, riflettendo, Rebecca parla attraverso ragazze 17enni, di un piccolo paese, è normale anche non ci sia una grande maturità ( si nota infatti come sono totalmente diversi i modi di pensare tra Allyson, una 17enne che ancora deve crescere, e Coleen, una 17enne cresciuta troppo in fretta).
Ma devo dire che il libro mi ha presa tantissimo, Rebecca è riuscita a trascinarmi dentro la storia in un modo impressionante: ho letto le ultime 150 pagine tutte d'un fiato e ho versato tutte le lacrime che avevo in corpo (e non sono una che piange facilmente, riesco a trattenermi solitamente).
Riesce a farti vivere l'attesa, l'ansia, la paura delle notizie che arrivano anche da una semplice chiamata. 
Un occhio di riguardo va verso Neil, il fratellone di Allyson: mi sono semplicemente innamorata di lui *-*


Devo dire che lo consiglio vivamente!! Ripeto, chi ha vissuto storie del genere sa bene che sono cose che non si possono esprimere, ma Rebecca riesce a coinvolgere i lettori e a farti vivere le emozioni, le storie e il coraggio di tanti malati di cancro come Coleen!
Il bello di questo libro è che è un Inno alla vita , ti fa riflettere, ti fa apprezzare ciò che hai, quelle piccole cose a cui nessuno fa mai caso o cose che uno da per scontato, ma che in realtà ti riempiono di gioia e serenità e Coleen ha capito tutto ciò:

Se vivi nel momento, il tempo passerà così com'è.
E non va misurato in minuti, ore e giorni, sai?-
-E come va misurato?- chiedo.
-In respiri-.
E invece Allyson ha difficoltà a capire ciò che pensa Coleen, ma è solo arrabbiata, come credo sia normale, come credo sarei anche io, e l'unica domanda che le viene in mente è "Perchè proprio a lei?"  e infatti spesso ne parla a Coleen chiedendole
Come? Come si può avere tanta fiducia nel mondo,nel futuro, nella vita, quando questa ti ha pugnalato alle spalle?

La risposta di Coleen è piena di significato e fa tanto riflettere:
Andiamo incontro alla morte dal nostro primo vagito-
risponde Coleen, con voce roca-
ma io non ho mai pensato alla mia vita come a un insieme
di giorni che ci porterà alla morte;
la vita è la vita, una bella parentesi dell'infinito-.


Il libro è stra consigliato, davvero! Non ci sono altre parole ( anzi forse ne ho dette già abbastanza ) per descrivere questo libro! Leggetelo e capirete!!
E nel frattempo godetevi tutto quel che avete, alzate gli occhi al cielo e respirate, godetevi istante per istante la vostra vita, solo cosi possiamo sconfiggere la paura della morte.

Lettori miei fatevi mandare il libro, ne vale la pena! 

A breve arriva anche l'intervista con Rebecca :)

Buone letture,

S.

domenica 7 settembre 2014

Recensione - Un cuore in silenzio, Sparks

Lettori miei cari buongiorno e buona domenica! 
Oggi sono qui che vi voglio parlare di un libro bellissimo, che probabilmente se non avessi avuto impegni di forza maggiore lo avrei divorato in un giorno semplicemente! Mi ha afferrata per un orecchio e fiondata dentro al libro, semplicemente fantastico!!! 
"Un cuore in silenzio" è un romanzo d'amore (come sempre, buon vecchio Sparks..) che avevo iniziato tanto tempo fa, ma non so per quale assurdo e inspiegabile motivo non l'ho finito di leggere ma abbandonato alla polvere O.o 

Copertina:


Trama:

Il libro è ambientato ad Edenton nella Carolina del Nord, un paesino tranquillo in cui la protagonista, Denise Holton, insieme al figlioletto Kyle, che ha dei problemi del linguaggio, si trasferirono da Atlanta.
 Durante un nubifragio la macchina di Denise andò fuori strada, lei svenne e quando riprese i sensi si accorge che il figlioletto non era più in macchina ma probabilmente disperso nella palude. 
A prestarle il primo soccorso, a coordinare le ricerche del bambino e a trovarlo fu Taylor McAden, un giovane costruttore, pompiere volontario. 
Superato lo spavento, i due si iniziano a vedere, prima per caso, poi per cortesia e poi per qualcosa di più.
Taylor si avvicina sempre più a Denise e al piccolo Kyle, che dall'arrivo di Taylor fece grandi progressi.
Il tempo passa, sono sempre più uniti ma c'è qualcosa che blocca Taylor: ogni volta che sta per prendere un impegno serio lui si ritira, turbato da qualcosa del suo passato che lo continua a tormentare ma che non condivide con nessuno.. 

Giudizio:

Che dire ragazzi?
Innamorata di questo libro? No... Molto di più!! La storia è affascinante, semplice, non troppo smielata, la storia adatta a me! 
FORSE ha anche superato "Le pagine della nostra vita", anche se si tratta di due tipi di storie diverse, ma forse dovrei rileggerlo e confrontarli!
Diciamo che a questo libro mi sento più legata per la presenza di Kyle: è un bambino pieno di amore e di gioia, ma che non riesce ad esprimere ciò che ha dentro. Il posto in cui studio e il lavoro che voglio fare tratta anche di questo! In questo anno in clinica ne ho visti tantissimi di bambini con problemi, ma soprattutto ho visto le loro famiglie: piene di forza e di speranza, proprio come Denise. 
Poi c'è Taylor.. non sarà l'uomo più bello del paese, ma anche lui è pieno di amore, ma ha qualcosa dentro che lo turba e, devo dirlo, ad un certo punto, come fanno molti uomini, nonostante abbia un tesoro di donna davanti che si farebbe in mille per lui, disposta ad affrontare tutto con lui, manda tutto all'aria, senza spiegazioni, senza motivi apparenti, perchè pare più semplice sbarazzarsi di tutto piuttosto che combattere (chi di voi donne non ha vissuto una situazione simile? Ah, gli uomini.. ) 
Ma forse proprio per questo che la storia ti prende, perchè è reale, non è una di quelle storie che sembrano più irreali delle favole dei bambini!
un altro motivo per cui mi piace il libro? Perchè parla delle difficoltà dell'amore, perchè fa capire che lo stare insieme, dopo la fase dell'innamoramento, non è sempre facile, ma che se si vuole stare insieme, si può, come dice a Denise Melissa, un'amica di Taylor:
Ma alla fine tra noi ha funzionato,perché entrambi lo abbiamo voluto. Finché voi due avrete questo, sarete in grado di superare ogni ostacolo.
Il finale è inaspettato, nel senso, come detto prima non è una cosa "pucci pucci", ha prosciugato i miei sacchi lacrimali, ma davvero è degno di essere letto, anche per i più "duri di cuore", non solo per i romanticoni doc ;)

Davvero, andate in libreria a comprarlo, ve lo stra- consiglio!!!!!

Buone letture, 
S. 

giovedì 28 agosto 2014

Recensione - Il vecchio e il mare, Hemingway

Lettori miei cari buongiorno :) 
Come state? Io sono tornata alla mia normale vita cittadina abbandonando il mio caro mare.. Che trauma passare dalla brezza marina all'afa della città! Ma purtroppo mi sono già rilassata troppo dato che a brevissimo mi inizia la sessione di esami di settembre.. che amarezza! In questi giorni mi ero portata qualcosa da studiare, ma non ho fatto nulla, nei momenti di tranquillità ho preferito leggere!! E infatti eccomi qui a parlarvene.. Come anticipato, ho finito di leggere "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway, un libro che mi aveva consigliato vivamente mia madre e dato il mio soggiorno al mare mi pareva adatto! Si tratta di un romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1952.

Copertina:



Trama:
Questo libro è la storia di un vecchio pescatore, Santiago, che era ormai stato definito "salao", la peggiore forma di sfortuna, poichè erano 84 giorni che tornava al porto senza pescare nulla. Per questo motivo era rimasto solo in barca, dato che il ragazzo che fin da piccolo lo aiutava, Manolin, era stato costretto dai genitori a non imbarcarsi più con il vecchio ma di cercare pescatori più fortunati. Il ragazzo però non abbandonò mai definitivamente il vecchio, ma lo aiutava ogni giorno a trasportare tutti gli attrezzi da pesca. 
Un giorno il vecchio decise di andare a pescare a largo e lì riesce a far abboccare un merlin gigantesco: da qui inizia la sfida con il pesce contornata da dialoghi e riflessioni interiori del vecchio.

Giudizio:
Beh, che dire.. Non avrei creduto che un libro del genere mi potesse affascinare tanto! L'ho letto tutto di un fiato, volevo assolutamente sapere come andasse a finire (ecco perchè nella trama non mi sono espressa più di tanto, il finale è tutto da scoprire ;) ) 
Io quando ho chiuso il libro sono rimasta con un senso di vuoto, una sensazione strana, particolare.. Non era la fine che immaginavo (durante la lettura ne ho pensate alcune, ne avessi azzeccata mezza) ma forse la più adatta, la migliore. 
I discorsi, i pensieri del vecchio Santiago.. Cavolo se fanno riflettere! Come al mio solito le mie interpretazioni sono del tutto personali e sicuramente potranno essere del tutto sbagliate, ma è un libro che mi ha fatto riflettere molto su molte cose, in particolare sugli anziani. Io ho una sola nonna, che per fortuna, nonostante l'età è in buona salute, si da da fare, non è mai ferma, e probabilmente ha più energie di me che ho 60anni in meno di lei! Mi soffermo poi a pensare su quello che ha passato, la guerra, la povertà, le mille difficoltà, la morte di un figlio.. Tutte esperienze che ha avuto e l'hanno formata.. E mi vien da pensare che tutti gli anziani ne hanno passate di tutti i colori, che la loro vita è stata davvero dura, e che forse noi ci dovremmo lamentare un po' di meno, e darci da fare un po' di più! Un frase di Santiago mi ha fatto scaturire questi pensieri..

«La mia sveglia è l'età» disse il vecchio. «Perché i vecchi si svegliano così presto? Sarà perché la giornata duri più a lungo?»

Voi ci avevate mai pensato? Io personalmente no.. E questa cosa mi ha un po' "scosso".. Rimanete accanto ai vostri "vecchi" finchè sono con voi, sono un tesoro infinito, di amore,di saggezza e di storia!

Voglio concludere questa recensione con una frase di Santiago mentre era in barca, di cui tutti dovremmo far tesoro:

Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

Non bisogna lamentarsi, bisogna agire lettori :D


Il libro, come credo si intuisse, lo stra-consiglio! Ripeto, non credevo fosse il libro per me, e ammetto che in certi punti iniziali credevo non mi sarebbe piaciuto e invece mi ha donato più di quanto credessi, davvero, leggetelo!!

Buone letture, S.



martedì 12 agosto 2014

Recensione- Il palazzo della mezzanotte, Zafon

Buongiorno cari lettori,
eccomi qui che mi ritrovo alla mia seconda recensione! Si tratta di "il palazzo della mezzanotte" di Carlos Ruiz Zafon, che ho finito di leggere ieri notte! Si tratta di un romanzo fantasy, il secondo della trilogia della nebbia (NB: i tre libri non sono collegati fra loro, perciò possono essere anche letti separatamente ;) ).

Copertina:



 Trama:
Ben è un orfano del St Patrick's, e lui,insieme a tutti i membri della Chowbar Society,un gruppo di sette ragazzi dell'orfanotrofio, dovranno lasciare l'istituzione perché ormai, arrivati ai 16anni, sono considerati adulti. Cosi i sette membri di questa società segreta cresciuta tra le mura del St Patrick's, decidono di festeggiare l'ultima notte insieme. Durante quest'ultima conoscono Sheere, una giovane ragazza, che decidono, anche se per una sola notte,di includere nel loro gruppo. Da quel momento iniziano una serie di eventi che sconvolgerà le loro vite portandoli a scoprire avvenimenti di 16 anni prima e che farà luce sul misterioso passato di Ben e Sheere.


Giudizio:
Che dire cari lettori, anche qui Zafon non mi ha fatta staccare dal libro se non obbligata, anche questo mi ha presa fino all'ultimo (ieri ho fatto l'una di notte per finirlo nonostante la stanchezza) e credo anche qui Zafon si è dato da fare per darti spunti su cui riflettere.. Con il primo libro ha sottolineato il valore delle promesse, qui invece vari aspetti.. Innanzitutto il valore dell'AMICIZIA, l'amicizia vera, di quelle che purtroppo al giorno d'oggi non si vedono tanto in giro, di quelle per cui si rischia la VITA( come vedrete da una scena verso fine libro), amicizie che non hanno interessi, secondi fini, insomma.. Ci siamo capiti no? 
E poi ecco che parla del passaggio da ragazzi ad adulti, momento critico, momento in cui cambia tutto, momento in cui si trovano i nostri protagonisti affrontando qualcosa molto più grande di loro.


E poi secondo me da molta importanza anche alla FAMIGLIA, anche se, nel caso del libro si tratta più delle proprie radici, degli eventi passati, che vuoi o non vuoi comunque avranno a che fare con te!


Il libro lo consiglio, davvero! Se vi piace il fantasy, il mistero e devo dire anche i momenti di tensione in cui vorresti avere la capacità di leggere molto più velocemente per sapere subito cosa succede, ecco,è il libro per voi :)

Buona lettura, S.

lunedì 11 agosto 2014

Felice :D


Buonasera miei cari appassionati di libri :D
Sono stata contattata da due scrittrici in erba che mi hanno chiesto di aiutarle a pubblicizzare e di recensire i loro due romanzi (e mi sento onorata per la cosa)! Loro sono Rebecca e Sofia Domino,e ora vi allego le copertine dei loro libri(se siete interessati a leggerli potete contattarle e vi manderanno il Pdf GRATUITAMENTE) con ciò che mi hanno scritto per quanto riguarda la trama e per una cosa , a mio parere molto bella: se volete potete fare delle donazioni che poi andranno in beneficienza! Per quanto riguarderà le mie recensioni arriveranno appena avrò i libri e li avrò letti :D (Ho letto le trame, e devo dire che sono MOLTO curiosa)


 FINO ALL'ULTIMO RESPIRO

trama: Allyson Boyd è una diciassettenne come tante, nata e cresciuta ad Avoch, piccolo paesino scozzese. Un giorno deve andare a portare dei compiti a una ragazza della sua stessa scuola, Coleen Hameldon, e la sua vita cambia per sempre. Perché lei e Coleen diventeranno migliori amiche. E perché Coleen sta lottando da due anni e mezzo contro la leucemia. 
Nella vita di Allyson entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo, ma Coleen non vuole compassione. Vuole solamente una vita normale; una vita fatta di risate, scherzi, esperienze, viaggi, musica, chiacchiere e confidenze, fino a quando non sarà costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita, quella di Allyson e delle altre persone che le vogliono bene. 
È possibile non avere paura della morte? 
Ed è possibile insegnare a vivere?
Una storia sulla speranza, un inno alla vita. Un romanzo che ci ricorda il coraggio quotidiano di tutti gli adolescenti che lottano contro il cancro e quello degli amici al loro fianco.

autrice: Rebecca Domino

pagine: 290

prezzo: GRATUITO. Se vuoi leggere il romanzo, mandami una mail a rebeccaromanzo@yahoo.it, te lo invierò volentieri. Incoraggio i miei lettori a fare una donazione libera e sicura sulla mia pagina raccolta fondi di Justgiving.com, per l'ente benefico "Teenage Cancer Trust".

Info per le donazioni: http://rebeccadomino.blogspot.it/p/supporta-teenage-cancer-trust.html

data di pubblicazione: 19 maggio 2014.

Sito utile: http://rebeccadomino.blogspot.it

Pagina Goodreads: http://www.goodreads.com/book/show/21976662-fino-all-ultimo-respiro

Pagina Facebook dell'autrice: https://www.facebook.com/pages/Rebecca-Domino/693040774089231?skip_nax_wizard=true

Breve biografia dell'autrice: sono nata nel 1984, e da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa mia grande passione per molti anni, sono tornata a scrivere e adesso è ciò che mi piace di più fare. Sono anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. "Fino all'ultimo respiro" è il mio secondo romanzo; "La mia amica ebrea" è il mio romanzo d'esordio.



COME LACRIME NELLA PIOGGIA

trama: A ventidue anni Sarah Peterson è una comune ragazza di New York, appassionata di fotografia e di viaggi.
A quindici anni Asha Sengupta è una giovane ragazza indiana, venduta come sposa da suo padre.
D’improvviso il presente di Sarah s’intreccia con quello di Asha. L’amicizia tra due ragazze, diverse ma uguali, spiccherà il volo. Non solo Sarah si ritrova, con il suo fidanzato, a vivere per lunghi periodi in un villaggio remoto dell’India, ma scoprirà che cosa si nasconde in un Paese magico e allo stesso tempo terrorizzante.
Asha farà di tutto per lottare per i suoi sogni, per avere dei diritti paritari a quelli degli uomini e per continuare a studiare, perché non vuole sposarsi così giovane, e non vuole sposare chi non ama. Sarah si schiererà dalla sua parte, ma nel suo secondo viaggio in India scoprirà che Asha è scomparsa. 
Liberarla dalla trappola in cui è caduta, per Sarah diventerà un’ossessione.
Un romanzo che fa luce su una verità dei giorni nostri, una storia di violenze, di corruzioni, di diritti negati. Una storia sull’amicizia. 
Una storia in grado di aprire gli occhi sull’India, il Paese peggiore in cui nascere donna.

autrice: Sofia Domino

pagine: 281

prezzo: GRATUITO. Se vuoi leggere il romanzo, mandami una mail a sofiaromanzo@yahoo.it, te lo invierò volentieri. Invito i miei lettori a firmare gratuitamente una petizione per aiutare le donne dei villaggi rurali indiani ad avere una vita migliore, che ho lanciato su Change.org, e a donare ad Amnesty International, la più grande organizzazione per i diritti umani. 

Info per la petizione: http://sofiadominolibri.blogspot.it/p/changeorg-petizione-india.html

data di pubblicazione: 19 maggio 2014.

Sito utile: http://sofiadominolibri.blogspot.it

Pagina Goodreads: http://www.goodreads.com/book/show/21976661-come-lacrime-nella-pioggia?from_search=true

Pagina Facebook dell'autrice: https://www.facebook.com/pages/Sofia-Domino/507359806040666

Breve biografia dell'autrice: sono nata nel 1987 e sin da quando ero piccola mi piaceva scrivere temi e racconti. Adesso la scrittura è la mia passione principale. Oltre a scrivere adoro leggere e sognare. Inoltre, viaggio non appena posso. "Come lacrime nella pioggia" è il mio secondo romanzo; "Quando dal cielo cadevano le stelle" è il mio romanzo d'esordio.

 



Sono impaziente di leggere, baci, S.

Il Principe della Nebbia

Cari lettori buon pomeriggio :D 
Questa è la prima volta che scrivo una recensione, perciò siate caritatevoli, e ditemi pure cosa c'è con va, sono aperta ad ogni tipo  di critica se fatta in modo costruttivo ;) 

Allora ho deciso di iniziare da " Il principe della nebbia", di Carlos Ruiz Zafon, il libro che mi è stato consigliato da una cara ragazza e che ha capito perfettamente cosa stessi cercando! Questo è il libro che ha sbloccato la mia "crisi di lettura"! A parte i libri di Harry Potter non ho mai letto un libro cosi velocemente! l'ho letto in meno di due giorni, è stata una droga: dovevo assolutamente sapere come finisse!

La trama: 
La storia è ambientata nel periodo della seconda guerra mondiale, nel 1943, anno in cui la famiglia Carver decise di trasferirsi in un'altra città sul mare per allontanarsi dalla guerra.
Da qui iniziano i primi misteri: i proprietari della casa in cui vanno ad abitare sono scomparsi e nessuno ne sa le cause e, fin dal primo giorno, Max, uno dei figli Carver, inizia a notare inspiegabili stranezze e giardini misteriosi vicino la loro nuova casa.
Fin dai primi giorni Max e sua sorella Alicia fanno amicizia con Roland, un ragazzo del luogo, nipote del guardiano del faro. Insieme iniziano ad indagare sui misteri del posto e sulle varie stranezze che avvengono: da qui vengono trascinati in un vortice di avvenimenti e di scoperte da cui non possono più tirarsi indietro.



E nulla possiede tanta forza quanto una promessa...
 Questa è la frase che secondo me può rappresentare il libro in modo molto riassuntivo!
Come scoprirete leggendo il libro, il valore di una promessa è fondamentale e, in questo caso, anche vitale. Sarà che il giorno in cui ho iniziato a leggere il libro e ho letto questa frase è stato proprio il giorno in cui una promessa che mi era stata fatta non è stata mantenuta, e questo mi ha provocato non poco dispiacere..Fare promesse non è un qualcosa da fare alla leggera, anche se siamo in un'epoca in cui a molte cose non si da più il peso di una volta, il dare una parola dovrebbe essere un qualcosa di forte, di sicuro, un porto in cui si può attraccare, non una cosa fatta alla leggera, altrimenti non è una promessa! (Scusate questo OffTopic dal libro, ma è stata tutta una mia riflessione scaturita dal leggere questa frase)


Giudizio: Ho sentito molti dire che questo libro sia "inquietante" ma secondo me è bellissimo! Certo, se cercate la storia d'amore super sdolcinata, no, non è il vostro genere, ma se cercate un libro da mangiare, che vi fa tenere il fiato sospeso fino all'ultimo, che vi prendere più che mai, si, è il libro giusto :D



Buona lettura, S.